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PHOTORED: Arrestato l'inventore, sequestrate le Apparecchiature, indagati i Comuni

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SALVE A TUTTI
l'inventore dei T-Red e` stato arrestato ieri, dopo aver scoperto che lui stesso si prendeva una fetta dei ricavati dati dalle Multe ottenute tramite le apparecchiature da lui inventate montate su Semafori appositamente Tarati per garantire un maggior numero di Mute.

Semafori con tempi di Giallo che duravano meno di 3 secondi, che rendevano impossibile ai guidatori Fermarsi in tempo prima del Rosso, ed il T-Red inpietoso che scatta la Foto.

La Foto poi veniva mandata direttamente alla azienda possedrice dell'Apparecchio, la quale, anziche` perdere tempo e segnalare al comando di Polizia l'infraione, si prendeva la briga di scrivere il Verbale e firmarlo con una Fotocopia di uan Firma del Capo dei Vigili il quale si beccava un'altra fetta del ricavato delle Multe.


DAL GAZZETTINO:
""" Sono una trentina i veneti coinvolti nell’inchiesta veronese sui T-Red. Ma per capire di chi si tratti occorre soffermarsi sulle figure che hanno avuto un ruolo in questa vicenda. I nomi sono ancora coperti dal riserbo, anche se non è difficile nelle singole realtà locali individuare chi si è occupato degli appalti dei T-Red. Basta sfogliare le delibere comunali e verificare chi era il responsabile della polizia municipale. È il lavoro che stanno concludendo carabinieri e finanzieri.

I primi indagati. I primi a finire nel registro degli indagati sono stati, un anno fa, il sindaco di Illasi, Giuseppe Trabucchi e il comandante dell’Unione dei Comuni di Verona Est di Caldiero, Graziano Lovato. Furono alcuni semafori collocati alle porte di Verona ad attirare l’attenzione e a produrre i primi sequestri di documenti. L’ipotesi iniziale di truffa riguarda il corrispettivo delle multe, ovvero 138 euro, più 10.60 euro di spese, di cui 29,10 euro (più Iva) finivano alla Ci.Ti.Esse. Già allora erano trapelati i nomi di due ditte venete, la "Traffic Tecnology" di Marostica e la "Open Software" di Mirano, i cui amministratori risultano indagati. E nel primo capo d’imputazione si faceva riferimento alla truffa proprio per l’uso dei "semafori intelligenti". In un secondo luogo sono stati precisati i rapporti della Ci.Ti.Esse con le società che effettuavano le verifiche sulle foto scattate dai T-Red. Ed è grazie alle verifiche che si sono estesi i sospetti ai vigili urbani.

I comandanti dei vigili urbani. Truffa e falso per l’uso dei T-Red sono contestati ai comandanti dei vigili urbani (o ai loro delegati, come il vicecomandante) delle località dove i carabinieri hanno proceduto ai sequestri delle apparecchiature (alcune già disattivate). Il sequestro è stato motivato dal fatto che il funzionamento degli apparecchi consentiva di perpetuare il reato. Non tutte le identità sono state attribuite dagli investigatori, ma con l’aiuto della Finanza l’inchiesta è a buon punto. La caccia al nome è aperta. Oltre ai comuni del Veronese (Illasi, Colognola ai Colli, Caldiero, Mezzane di Sotto) e a quello del Vicentino (Altavilla Vicentina), troviamo nel Veneziano Campolongo Maggiore e Quarto d’Altino, nel Rodigino Badia Polesine, Guarda Veneta e Occhiobello, nel Trevigiano Farra di Soligo, Mogliano, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Susegana, Vazzola, Villorba, Vittorio Veneto, e in provincia di Padova il Comune di Montagnana. Le ipotesi di reato riguardano la sottoscrizione di migliaia di verbali di contravvenzione che sarebbe avvenuta nelle società private, ma che spettava ai pubblici ufficiali.

Gli amministratori. Nei casi in cui l’individuazione della ditta Ci.Ti.Esse sia passata attraverso delibere di giunta o gare d’appalto controfirmate da sindaci, assessori e funzionari, i soggetti interessati dovranno rispondere per lo meno nel reato di concorso in turbativa d’asta. Ma perchè vi sia una contestazione di questo genere deve essere trovata qualche irregolarità nell’acquisizione in affitto o in uso dei T-Red. Gli amministratori avrebbero qualche titolo a costituirsi in giudizio contro la società produttrice Kria, almeno per la parte in cui possono essere rimasti vittime di una fornitura di apparecchiature non conforme, vista la non corretta omologazione.
"""

E` uno schifo che proprio coloro che dovrebbero essere i "Tutori della Legge" abbiano infranto la legge per fare la bella vita sulle spalle altrui.
A mio avviso, tutte queste apparecchiature dovrebbero essere rese illegali, T-Red, Autovelox e quant'altro... le Forze dell'Ordine Italiane non posseggono nessuna diq ueste apparecchiature, le affittano, e le aziende che le forniscono guadagnano una percentuale sulle Multe elevate, e cio` non e` moralmente corretto considerando che lo spacciano come un sistema per garantire sicurezza.
BASTA, FINIAMOLA!
Rendiamo Fuori legge elevare multe senza fermare il guidatore sul posto, e torniamo a dare ai Vigili il compito di decidere se elevare o meno la Contravvenzione
CORDIALI SALUTI

View user profile http://fdoitaliane.forumotion.net
Vivendo in Italia ho sempre di più la sensazione che la Polizia e i Municipali (specialmente questi), assumano sempre di più la fisionomia di ESATTORI DELLE TASSE.

Stile alto medioevo...

Mentre il loro ruolo fondamentale di protezione civile, venga messo... un tanino da parte.

A quando il ripristino dello ius primae noctis?

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