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PHOTORED: Sequestrati aluni Semafori Truffa (dal Gazzettino)

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FONTE: GAZZETTINO ON LINE 07 MARZO 2008

[size=15pt]Semafori, altri due avvisi per truffa[/size]
In "manette" altri due semafori a Verona per la vicenda delle multe contestate. Dopo i "T-Red", gli impianti che scattano le foto a chi passa col rosso, finiscono sotto accusa anche i "Video-red", più sofisticati, che filmano l'infrazione. Ma entrambi, secondo la Procura di Verona, che ha ipotizza i reati di truffa e falso in concorso, sarebbero illegali perché i tempi di durata del giallo non permetterebbero all'automobilista di affrontare il semaforo in sicurezza.

Ieri mattina i carabinieri hanno sequestrato due semafori a Vago di Lavagno, all'ingresso della Val d'Illasi, dove invece un mese fa, il 24 gennaio, furono posti sotto sequestro tre "T-red". Due avvisi di garanzia sono stati consegnati al comandante della polizia locale di Lavagno e all'amministratore della Traffic Tecnology di Marostica, il bassanese Daniele Scuccato. L'indagine è un filone di quella che aveva portato un mese fa la Procura scaligera ad emettere 4 avvisi di garanzia nei confronti del sindaco di Illasi, Giuseppe Trabucchi, del comandante della Polizia dell'Unione Comuni Verona Est, Graziano Lovato, del titolare della Ci.Ti. Esse (l'azienda che aveva installato quei sistemi semaforici), Raul Cairoli, e di quello della "Maggioli Informatica" (ditta che aveva l'appalto per verbalizzare le contravvenzioni). Stessa cosa ieri, con indagati il comandante dei vigili e l'amministratore della ditta che gestiva sia gli impianti che la verbalizzazione. Sequestrati dai carabinieri filmati e verbali per un centinaio di multe.

Tutta la vicenda giudiziaria dei semafori nel Veronese parte da un esposto presentato ai carabinieri di Tregnago il 30 novembre scorso dal consigliere provinciale Mario Zampedri, pure lui multato, secondo il quale i semafori sarebbe stati utilizzati "in modo anomalo" e "in palese violazione di legge e senza tener conto di vari ricorsi anche per una serie di tamponamenti causati da tali semafori". Da qui l'indagine della Procura veronese che sospetta una truffa relativa alla durata del giallo che sarebbe volutamente troppo breve in modo da sanzionare più automobilisti "fotografati" o "ripresi" a passare col rosso. In base ai rilievi, il giallo dei due semafori di Vago di Lavagno aveva una durata inferiore ai 4 secondi, il limite stabilito dal ministero dei Trasporti. Quattro secondi sarebbe la durata minima del giallo, ma in tratti di strada dove il limite è 50 all'ora (che passa a 5 secondi per i 60 Km/h e 7 per i 70). Solo che la stessa nota del ministero afferma che questi limiti minimi non valgono per le strade principali (provinciali e regionali come sono quelle di Vago e della Val d'Illasi) dove la "durata minima dei tempi di giallo è di 7 secondi anche per la velocità di 50 Km all'ora".

Tra le accuse sollevate dal pm Valeria Ardito, che ha coordinato tutta l'indagine, vi è anche quella di falso nella verbalizzazione. Verbalizzazione che per legge può essere fatta solo da un pubblico ufficiale, e non quindi da un'azienda privata. Ma non solo, il magistrato avrebbe messo nel mirino l'accordo che sta alla base dell'appalto vinto dalle ditte che gestiscono i semafori. Accordo che prevederebbe un compenso pari anche al 30\% della contravvenzione emessa. Sanzione che vale 140 euro, e la decurtazione di 6 punti della patente.Intanto, i multati non si fermano all'indagine della Procura veronese. Per domani, venerdì alle 20,30 al ristorante "Michelin" di Tregnago, è indetto l'incontro "Multate e multati ai semafori, facciamo sentire la nostra voce!" dove saranno presenti Davide Cecchinato, dirigente dell'associazione consumatori "Adiconsum", Lorenzo Della Rosa, legale "Adiconsum", Giorgio Marcon, esperto in materia di impianti semaforici, ed esponenti dei comitati "Multevago" di Lavagno e Multevilla di Altavilla Vicentina. L'iniziativa, organizzata sempre da Zampedri, vedrà la distribuzione dei moduli per chiedere in autotutela la restituzione delle somme pagate e dei punti sulla patente. "Ora ci muoveremo con richieste individuali. Se non accadrà nulla, a giugno - conclude Zampedri - garantiti dalla nuova legge che lo permetterà, proporremo una "Class Action", un'azione collettiva per far giustizia e risarcire gli automobilisti ingiustamente colpiti".

Massimo Rossignati


COMMENTO by CrazySte:

trovo semplicemente spregievole che i Comuni, mascherando come apparecchiature per la sicurezza, se ne approfittino per fare cassa riducendo i tempi di Giallo dei Semafori per elevare piu` multe.
Il Gioco e` semplice: normalmente ai Semafori Italiani, il Giallo ha una durata di 7 secondi... ma molti comuni che hanno installato i PhotoRed hanno avuto la simpatica pensata di installare le Telecamere per la rilevazione di infrazioni e, giusto per assicurarsi di coprire presto la spesa fatta per l'apparecchiatura, ridurre il tempo di Giallo a meno di 4 secondi, con punte di 3 secondi.
Ora... in 3 secondi, e` praticamente impossibile fermare un'Auto che inevitabilmente passera` sotto l'occhio vigile della Telecamera, che senza ripensamenti, fotografera` la Targa e fara` arrivare la multa a casa del povero Automobilista che dovra` svuotare il suo portafogli per rinvigorire le casse comunali...
E` una cosa Spregevole... se i PhotoRed dovessero essere veramente sistemi per la sicurezza, per la sicurezza non e` certo necessario diminuire i tempi di giallo, semmai aumentarlo a 10 secondi per dare pi`u preavviso e maggiore possibilita` di fermare il veicolo in sicurezza senza costringere gli Automobilisti ad imrpovvise inchiodate per non passare sotto al Semaforo Giallo che e` gia` Rosso.
E` una cosa indignosa quello che si permettono di fare le Autorita` Italiane, ed ancora piu` spregevoli sono gli Agenti che senza battere ciglio, elevano le Contravvenzioni rilevati da queste apparecchiature truffaldine.
SALUTI

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