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POLEMICA: Limiti lumaca nel NordEst Italia (dal Gazzettino) PROPOSTA Nuovi Limiti

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[a fondo pagina Proposta Nuovi Limiti di Velocita` Autostradali]

I CASI DI LIMITI ASSURDI NEL NORDEST ITALIA

Limiti di velocità insostenibili e bizzarri ci sono da sempre sulle strade, ma a farli diventare un caso sono stati autovelox, telelaser e photored che, utilizzati "a regola d'arte", diventano così efficaci da indurre dubbi sui loro veri scopi. Alcuni limiti sono così difficili da rispettare in condizioni normali che chi ne fosse capace rischierebbe di provocare tamponamenti oltre che intoppi al traffico: un esempio sono i 50 km orari sulle tangenziali a tre corsie o i 40 orari in raccordi autostradali a due corsie.
Sulle grandi arterie del Nordest ci sono paradossi evidenti sui limiti di velocità. Eccone una mappa.

Tangenziale di Mestre.In prima corsia il limite è di 50 km all'ora con strada libera. La Polizia stradale spiega che è inteso solo per i camion, ma il segnale è valido per tutti. E comunque non lo rispetta nessuno, neppure i tir (se non sono in coda). In pratica c'è tolleranza, ma se entra in azione l'autovelox a strada libera quel limite è insostenibile. Spesso si trova il limite di 60 per la seconda e terza corsia(foto grande). Nell'ufficio centrale dove comandano i pannelli segnalatori e decidono i limiti hanno 50 telecamere, i sensori annegati nell'asfalto ogni 250 metri, sanno la velocità del flusso veicolare corsia per corsia, eppure mettono limiti generici e assurdi. Nelle due corsie "veloci" se non vai almeno a 90 non superi i tir che, anzi, ti fanno i fari e rischiano di tamponarti.

Altra assurdità riguarda la regolazione dei portali segnalatori: sono comandati a gruppi. Se c'è un incidente o ci sono lavori in corso, non obbligano a rallentare dove serve: indicano il triplice limite di 40 per tutte le corsie, dall'uscita della A4 in poi. Dopo qualche chilometro al limite non ci bada nessuno così si arriva a 100 orari proprio dove serve andar piano. E se ci fosse un autovelox ci perdi la patente perché andavi a 80 con tre corsie.

Terraglio.Da Mogliano a Mestre, il trafficatissimo Terraglio ha il limite è sempre di 50 km/h. Spesso è utopistico: se la strada è libera, dopo il centro di Mogliano, ci sono 4-5 km di campagna. Provate a rispettare il limite: vi suonano i bus, gli scooter e le auto superano con linea continua.

Fisarmonica in A27. Caso unico in Italia: autostrada a tre corsie in cui, a 1 km da ogni uscita, è imposto il limite di 110, che scende a 90 quando mancano 500 metri. All'altezza dello svincolo di ogni casello c'è il cartello "Fine limite 90" e dopo soli 100 metri, dove inizia la corsia d'immissione, c'è di nuovo il limite di 90 che dura per altri 700 metri. Ed è così per tutte le uscite (Treviso Sud, Nord, Conegliano, Vittorio Veneto). Un continuo frena-accelera-frena (la fisarmonica) molto pericolosa. E sotto ogni cartello c'è poi la targhetta col simbolo dello spazzaneve e il cristallo di ghiaccio: si vorrebbe spiegare i motivi del rallentamento (spazzaneve in azione! Anche in piena estate?).

Padova.È la città che detiene il recordcon le 17mila multe per eccessi di velocità elevate in soli 6 mesi in un unico tratto di tangenziale (Corso Argentina) dove i limiti scendono improvvisamente da 110 a a 90 fino a 60 e cambiano in continuazione. Nacque un Comitato e ci furono interrogazioni in Comune. I limiti permangono, ma i vigili urbani sono diventati meno fiscali (cioè non si piazzano nei punti di scorrimento). Contro di loro si scatenò anche l'ira di alcuni scriteriati che ferirono alla testa con una biglia un agente in servizio proprio in tangenziale. In poche settimane dei 300 vigili urbani in organico ben 140 chiesero il trasferimento e un centinaio lo ottennero.

Treviso. Limite di 30 km/h: succede a Motta di Livenza, sulla Statale per Portogruaro, all'altezza dello svincolo per Lorenzaga. Di recente è stato realizzato un nuovo svincolo, simile ad una rotatoria, ritenuto necessario visto il numero di incidenti accaduti in quel tratto. Dopo i lavori, la nuova rotatoria ha visto numerosi micro-incidenti e tuttora permane una situazione di pericolo: chi arriva dal Portogruarese percorre un lungo rettilineo di 6 km e si trova in poche decine di metri prima il limite dei 50 km/h, poi addirittura dei 30 km/h. «Non potevamo fare altro spiegano in Comune a Motta perché quel punto è l'innesto di chi proviene da Lorenzaga che ha ugualmente i 30 all'ora. Il limite è fondamentale per la sicurezza, visti i tanti incidenti del passato».

Belluno.Uno dei tratti più anomali per i limiti di velocità è lungo la bretella autostradale a doppia corsia che dal casello di Cadola dell'A27 porta all'imbocco della Statale 51 di Alemagna a Pian di Vedoia (sequenza di foto a destra). In poche centinaia di metri si presentano una serie di limiti a scalare francamente eccessivi, oltre che difficili da rispettare, nonostante la semicurva. Prima il cartello di 100 km all'ora, poco più avanti quello di 80, dopo ancora i 60, infine il limite di 40 vicino alla confluenza con la statale. Scalare la velocità in così poco spazio può creare problemi. In questo tratto di viabilità sono fioccate multe salate e taglio dei punti sulla patente, e con essi malumori e ricorsi.

Nel vicino Alpago, lungo il rettilineo di Puos, lungo l'ex statale per il Cansiglio, c'è il limite dei 70. Anche lì spesso scatta l'autovelox, ma per la verità si tratta di una zona residenziale e commerciale. A lungo ha mietuto "vittime" un altro autovelox posto a Trichiana, appena usciti dalla superstrada da Mel.

Tra Feltre e Pedavena e lungo la "panoramica" di Feltre il limite è di 50 all'ora, ma potrebbe essere anche superiore in rapporto alla percorribilità dei due tratti. Nella parte alta della provincia, dove le strade sono tortuose, i limiti sono più frequenti. In Agordino non tutti digeriscono i 70 all'ora imposti in tre gallerie rettilinee: quella dei Castei, prima di Agordo, quella di Cencenighe appena finita e quella delle Anime tra Cencenighe e Falcade. Verso Alleghe c'è chi trova eccessivo anche il limite di 50 nei pressi di Avoscan e a Masarè di Alleghe.

In FriuliVenezia Giulia i dirigenti della Polizia stradale dichiarano di non aver mai ricevuto particolari proteste se non per i limiti in prossimità dei cantieri di lavoro (che vanno da 30 a 50 km/h a seconda che si tratti di strade urbane o meno): proprio in questi casi gli agenti si sono premurati di controllare l'effettiva pericolosità dei tratti stradali interessati e, in alcuni casi, di elevare multe non agli automobilisti, ma alle aziende responsabili dei lavori per mancanza di adeguata segnaletica. «In questi casi - spiega la Stradale di Pordenone - si mette a rischio non solo l'incolumità di chi guida, ma soprattutto degli operai impegnati nei cantieri».


IL PILOTA GIORGIO PANTANO COMMENTA: "Bisognerebbe Multare anche chi va troppo piano!"

PADOVA - Giorgio Pantano, 29 anni, è il pilota italiano più titolato in attività: oltre ad aver collaudato McLaren e Renault di F1, aver corso con la Jordan, il padovano ha disputato numerosi campionati in Gp2 vincendo con tutti i team con i quali ha corso. Di guida insomma se ne intende: cosa pensa dei limiti di velocità?
«Fare i 50 all'ora in tangenziale è ridicolo. Anzi direi quasi che è pericoloso. Se qualcuno si mettesse davvero a rispettarlo rischierebbe l'incidente. Posso capirlo dove non c'è la corsia di emergenza, ma per il resto è assurdo. Va bene nei centri abitati, ma sulle Statali va portato almeno a 70 orari e sulle tangenziali a 80 per la prima corsia».

Andare piano può quindi essere pericoloso? «Certo. Vorrei che la Polstrada multasse chi va in autostrada a 100 orari sulla terza corsia, invece di spostarsi sulle corsie dei veicoli più lenti. E sulle Statali poi si ottiene l'effetto contrario. Un'auto bloccata da chi va a 50 fa il sorpasso e magari rischia». E se va bene invece viene multato: «Infatti, ricordo il caso delle 17mila multe in tangenziale est a Padova. Ma non è colpa dei vigili, sono i Comuni che li mandano, tanto sanno che nessuno in quel punto rispetta il limite e così fanno cassa».

«Credo però - conclude Pantano - che i corsi di guida sicura andrebbero resi obbligatori nelle autoscuole. Guidare non è distinguere un segnale o saper parcheggiare, ma saper adattare la guida alle condizioni della strada insegnando come comportarsi in situazioni di emergenza che, risolte con una manovra, eviterebbero tanti incidenti».


L'ASSESSORE CHISSO CHIEDE DI RIVEDERE I LIMITI

Perplessità sui limiti imposti dai Comuni esprime l'assessore veneto alla Mobilità Renato Chisso: «Ci sono limiti di velocità che vengono percepiti come assurdi o vessatori col rischio che non se ne tenga conto: tutti possiamo constatare che in alcuni casi le limitazioni, magari determinate da qualche vecchia storia o da qualche cantiere ormai rimosso, sono impossibili da rispettare. Sorge quindi il dubbio che siano voluti dalle amministrazioni locali per fare cassa o, peggio, per il desiderio del gestore della strada di liberarsi da responsabilità. I limiti vanno tutti rivisti e invito i Comuni a provvedere subito».


FONTE: Gazzettino On-Line 21 Gennaio 2008


COMMENTO di CRAZYSTE:
moltissime strade nel Trevigiano presentano Limiti di Velocita` imposti ancora ai tempi in cui circolavano le Topolino, ossia Automobili che non avevano Tecnologie nemmeno lontanamente simili a quelle presenti nelle Automobili moderne... persino a Scuola Guida su certe strade non ti fanno rispettare i limiti (persino durante l'esame) perche` irrispettabili e pericolosi in quanto il normale flusso del traffico e` ben piu` veloce del limite imposto e rispettandoli, provocheresti manovre azzardate degli altri utenti della strada intenti a schivare l'ostacolo lento.
Anche le utilitarie piu` piccole al giorno d'oggi riescono a fermarsi da una corsa a 100Km/h in meno di 40 metri, nel passato, nemmeno troppo lontano, basta tornare indietro di una ventina d'anni, una vettura impiegava ben piu` di 80metri, talvolta oltre 90metri per fermarsi da 100Km/h... oggi siamo prossimi ai 30metri per fermarsi da 100Km/h a ZERO.
Questo e` solo uno dei punti che andrebbe tenuto presente per riaggiustare i Limiti di velocita` basandosi sulle Automobili moderne, le quali supportano estremamente facilmente velocita` superiori ai 100Km/h, mentre i limiti impongono velocita` cosi` basse che diventa difficile/frustrante per i guidatori rispettarle.
Un'altra cosa importante e` la maggior sicurezza in caso di incidenti ottenuta grazie a sempre piu` restrittivi Crash Test che hanno imposto alle Case Automobilistiche di adottare dispositivi ed accorgimenti per cercare di salvare la vita agli occupanti di un'Abitacolo in Caso di Incidente... insomma, non e` la velocita` la causa primaria degli incidenti, bensi` centinaia di altri fattori, tra cui l'errore umano, ed e` un dato di fatto che la societa` moderna richieda tempi di spostamento sempre piu` brevi, richiedendo quindi un tempestivo adattamento degli attuali limiti di velocita` del codice della strada rispetto agli Autoveicoli moderni che sono in grado di sopportare velocita` ben superiori rispetto a quelle odiernamente imposte.
SALUTI



PROPOSTA LIMITI VELOCITA` AUTOSTRADALI PIU` GIUSTI

DI GIORNO CON CONDIZIONI METEO POSITIVE

150Km/h solo sulle tratte con almeno 3 corsie con anche la corsia di emergenza

130Km/h sulle tratte con 3 corsie senza corsia d'emergenza o a 2 corsie piu` corsia d'emergenza

120Km/h su tutte le tratte a 2 corsie senza corsia d'emergenza, Viadotti e Gallerie


DI NOTTE CON CONDIZIONI METEO POSITIVE

140Km/h solo sulle tratte con almeno 3 corsie con anche la corsia emergenza

120Km/h sulle tratte con 3 corsie senza corsia d'emergenza o a 2 corsie piu` corsia d'emergenza

110Km/h su tutte le tratte a 2 corsie senza corsia d'emergenza, Viadotti e Gallerie


IN CASO DI PIOGGIA DI GIORNO O DI NOTTE

100Km/h su tutte le tratte indistintamente


Insomma, tra Giorno e Notte ci sono 10Km/h di differenza, mentre con la Pioggia vige la prudenza

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CrazySte wrote:[a fondo pagina Proposta Nuovi Limiti di Velocita` Autostradali]

I CASI DI LIMITI ASSURDI NEL NORDEST ITALIA

Limiti di velocità insostenibili e bizzarri ci sono da sempre sulle strade, ma a farli diventare un caso sono stati autovelox, telelaser e photored che, utilizzati "a regola d'arte", diventano così efficaci da indurre dubbi sui loro veri scopi. Alcuni limiti sono così difficili da rispettare in condizioni normali che chi ne fosse capace rischierebbe di provocare tamponamenti oltre che intoppi al traffico: un esempio sono i 50 km orari sulle tangenziali a tre corsie o i 40 orari in raccordi autostradali a due corsie.
Sulle grandi arterie del Nordest ci sono paradossi evidenti sui limiti di velocità. Eccone una mappa.

Tangenziale di Mestre.In prima corsia il limite è di 50 km all'ora con strada libera. La Polizia stradale spiega che è inteso solo per i camion, ma il segnale è valido per tutti. E comunque non lo rispetta nessuno, neppure i tir (se non sono in coda). In pratica c'è tolleranza, ma se entra in azione l'autovelox a strada libera quel limite è insostenibile. Spesso si trova il limite di 60 per la seconda e terza corsia(foto grande). Nell'ufficio centrale dove comandano i pannelli segnalatori e decidono i limiti hanno 50 telecamere, i sensori annegati nell'asfalto ogni 250 metri, sanno la velocità del flusso veicolare corsia per corsia, eppure mettono limiti generici e assurdi. Nelle due corsie "veloci" se non vai almeno a 90 non superi i tir che, anzi, ti fanno i fari e rischiano di tamponarti.

Altra assurdità riguarda la regolazione dei portali segnalatori: sono comandati a gruppi. Se c'è un incidente o ci sono lavori in corso, non obbligano a rallentare dove serve: indicano il triplice limite di 40 per tutte le corsie, dall'uscita della A4 in poi. Dopo qualche chilometro al limite non ci bada nessuno così si arriva a 100 orari proprio dove serve andar piano. E se ci fosse un autovelox ci perdi la patente perché andavi a 80 con tre corsie.

Terraglio.Da Mogliano a Mestre, il trafficatissimo Terraglio ha il limite è sempre di 50 km/h. Spesso è utopistico: se la strada è libera, dopo il centro di Mogliano, ci sono 4-5 km di campagna. Provate a rispettare il limite: vi suonano i bus, gli scooter e le auto superano con linea continua.

Fisarmonica in A27. Caso unico in Italia: autostrada a tre corsie in cui, a 1 km da ogni uscita, è imposto il limite di 110, che scende a 90 quando mancano 500 metri. All'altezza dello svincolo di ogni casello c'è il cartello "Fine limite 90" e dopo soli 100 metri, dove inizia la corsia d'immissione, c'è di nuovo il limite di 90 che dura per altri 700 metri. Ed è così per tutte le uscite (Treviso Sud, Nord, Conegliano, Vittorio Veneto). Un continuo frena-accelera-frena (la fisarmonica) molto pericolosa. E sotto ogni cartello c'è poi la targhetta col simbolo dello spazzaneve e il cristallo di ghiaccio: si vorrebbe spiegare i motivi del rallentamento (spazzaneve in azione! Anche in piena estate?).

Padova.È la città che detiene il recordcon le 17mila multe per eccessi di velocità elevate in soli 6 mesi in un unico tratto di tangenziale (Corso Argentina) dove i limiti scendono improvvisamente da 110 a a 90 fino a 60 e cambiano in continuazione. Nacque un Comitato e ci furono interrogazioni in Comune. I limiti permangono, ma i vigili urbani sono diventati meno fiscali (cioè non si piazzano nei punti di scorrimento). Contro di loro si scatenò anche l'ira di alcuni scriteriati che ferirono alla testa con una biglia un agente in servizio proprio in tangenziale. In poche settimane dei 300 vigili urbani in organico ben 140 chiesero il trasferimento e un centinaio lo ottennero.

Treviso. Limite di 30 km/h: succede a Motta di Livenza, sulla Statale per Portogruaro, all'altezza dello svincolo per Lorenzaga. Di recente è stato realizzato un nuovo svincolo, simile ad una rotatoria, ritenuto necessario visto il numero di incidenti accaduti in quel tratto. Dopo i lavori, la nuova rotatoria ha visto numerosi micro-incidenti e tuttora permane una situazione di pericolo: chi arriva dal Portogruarese percorre un lungo rettilineo di 6 km e si trova in poche decine di metri prima il limite dei 50 km/h, poi addirittura dei 30 km/h. «Non potevamo fare altro spiegano in Comune a Motta perché quel punto è l'innesto di chi proviene da Lorenzaga che ha ugualmente i 30 all'ora. Il limite è fondamentale per la sicurezza, visti i tanti incidenti del passato».

Belluno.Uno dei tratti più anomali per i limiti di velocità è lungo la bretella autostradale a doppia corsia che dal casello di Cadola dell'A27 porta all'imbocco della Statale 51 di Alemagna a Pian di Vedoia (sequenza di foto a destra). In poche centinaia di metri si presentano una serie di limiti a scalare francamente eccessivi, oltre che difficili da rispettare, nonostante la semicurva. Prima il cartello di 100 km all'ora, poco più avanti quello di 80, dopo ancora i 60, infine il limite di 40 vicino alla confluenza con la statale. Scalare la velocità in così poco spazio può creare problemi. In questo tratto di viabilità sono fioccate multe salate e taglio dei punti sulla patente, e con essi malumori e ricorsi.

Nel vicino Alpago, lungo il rettilineo di Puos, lungo l'ex statale per il Cansiglio, c'è il limite dei 70. Anche lì spesso scatta l'autovelox, ma per la verità si tratta di una zona residenziale e commerciale. A lungo ha mietuto "vittime" un altro autovelox posto a Trichiana, appena usciti dalla superstrada da Mel.

Tra Feltre e Pedavena e lungo la "panoramica" di Feltre il limite è di 50 all'ora, ma potrebbe essere anche superiore in rapporto alla percorribilità dei due tratti. Nella parte alta della provincia, dove le strade sono tortuose, i limiti sono più frequenti. In Agordino non tutti digeriscono i 70 all'ora imposti in tre gallerie rettilinee: quella dei Castei, prima di Agordo, quella di Cencenighe appena finita e quella delle Anime tra Cencenighe e Falcade. Verso Alleghe c'è chi trova eccessivo anche il limite di 50 nei pressi di Avoscan e a Masarè di Alleghe.

In FriuliVenezia Giulia i dirigenti della Polizia stradale dichiarano di non aver mai ricevuto particolari proteste se non per i limiti in prossimità dei cantieri di lavoro (che vanno da 30 a 50 km/h a seconda che si tratti di strade urbane o meno): proprio in questi casi gli agenti si sono premurati di controllare l'effettiva pericolosità dei tratti stradali interessati e, in alcuni casi, di elevare multe non agli automobilisti, ma alle aziende responsabili dei lavori per mancanza di adeguata segnaletica. «In questi casi - spiega la Stradale di Pordenone - si mette a rischio non solo l'incolumità di chi guida, ma soprattutto degli operai impegnati nei cantieri».


IL PILOTA GIORGIO PANTANO COMMENTA: "Bisognerebbe Multare anche chi va troppo piano!"

PADOVA - Giorgio Pantano, 29 anni, è il pilota italiano più titolato in attività: oltre ad aver collaudato McLaren e Renault di F1, aver corso con la Jordan, il padovano ha disputato numerosi campionati in Gp2 vincendo con tutti i team con i quali ha corso. Di guida insomma se ne intende: cosa pensa dei limiti di velocità?
«Fare i 50 all'ora in tangenziale è ridicolo. Anzi direi quasi che è pericoloso. Se qualcuno si mettesse davvero a rispettarlo rischierebbe l'incidente. Posso capirlo dove non c'è la corsia di emergenza, ma per il resto è assurdo. Va bene nei centri abitati, ma sulle Statali va portato almeno a 70 orari e sulle tangenziali a 80 per la prima corsia».

Andare piano può quindi essere pericoloso? «Certo. Vorrei che la Polstrada multasse chi va in autostrada a 100 orari sulla terza corsia, invece di spostarsi sulle corsie dei veicoli più lenti. E sulle Statali poi si ottiene l'effetto contrario. Un'auto bloccata da chi va a 50 fa il sorpasso e magari rischia». E se va bene invece viene multato: «Infatti, ricordo il caso delle 17mila multe in tangenziale est a Padova. Ma non è colpa dei vigili, sono i Comuni che li mandano, tanto sanno che nessuno in quel punto rispetta il limite e così fanno cassa».

«Credo però - conclude Pantano - che i corsi di guida sicura andrebbero resi obbligatori nelle autoscuole. Guidare non è distinguere un segnale o saper parcheggiare, ma saper adattare la guida alle condizioni della strada insegnando come comportarsi in situazioni di emergenza che, risolte con una manovra, eviterebbero tanti incidenti».


L'ASSESSORE CHISSO CHIEDE DI RIVEDERE I LIMITI

Perplessità sui limiti imposti dai Comuni esprime l'assessore veneto alla Mobilità Renato Chisso: «Ci sono limiti di velocità che vengono percepiti come assurdi o vessatori col rischio che non se ne tenga conto: tutti possiamo constatare che in alcuni casi le limitazioni, magari determinate da qualche vecchia storia o da qualche cantiere ormai rimosso, sono impossibili da rispettare. Sorge quindi il dubbio che siano voluti dalle amministrazioni locali per fare cassa o, peggio, per il desiderio del gestore della strada di liberarsi da responsabilità. I limiti vanno tutti rivisti e invito i Comuni a provvedere subito».


FONTE: Gazzettino On-Line 21 Gennaio 2008


COMMENTO di CRAZYSTE:
moltissime strade nel Trevigiano presentano Limiti di Velocita` imposti ancora ai tempi in cui circolavano le Topolino, ossia Automobili che non avevano Tecnologie nemmeno lontanamente simili a quelle presenti nelle Automobili moderne... persino a Scuola Guida su certe strade non ti fanno rispettare i limiti (persino durante l'esame) perche` irrispettabili e pericolosi in quanto il normale flusso del traffico e` ben piu` veloce del limite imposto e rispettandoli, provocheresti manovre azzardate degli altri utenti della strada intenti a schivare l'ostacolo lento.
Anche le utilitarie piu` piccole al giorno d'oggi riescono a fermarsi da una corsa a 100Km/h in meno di 40 metri, nel passato, nemmeno troppo lontano, basta tornare indietro di una ventina d'anni, una vettura impiegava ben piu` di 80metri, talvolta oltre 90metri per fermarsi da 100Km/h... oggi siamo prossimi ai 30metri per fermarsi da 100Km/h a ZERO.
Questo e` solo uno dei punti che andrebbe tenuto presente per riaggiustare i Limiti di velocita` basandosi sulle Automobili moderne, le quali supportano estremamente facilmente velocita` superiori ai 100Km/h, mentre i limiti impongono velocita` cosi` basse che diventa difficile/frustrante per i guidatori rispettarle.
Un'altra cosa importante e` la maggior sicurezza in caso di incidenti ottenuta grazie a sempre piu` restrittivi Crash Test che hanno imposto alle Case Automobilistiche di adottare dispositivi ed accorgimenti per cercare di salvare la vita agli occupanti di un'Abitacolo in Caso di Incidente... insomma, non e` la velocita` la causa primaria degli incidenti, bensi` centinaia di altri fattori, tra cui l'errore umano, ed e` un dato di fatto che la societa` moderna richieda tempi di spostamento sempre piu` brevi, richiedendo quindi un tempestivo adattamento degli attuali limiti di velocita` del codice della strada rispetto agli Autoveicoli moderni che sono in grado di sopportare velocita` ben superiori rispetto a quelle odiernamente imposte.
SALUTI



PROPOSTA LIMITI VELOCITA` AUTOSTRADALI PIU` GIUSTI

DI GIORNO CON CONDIZIONI METEO POSITIVE

150Km/h solo sulle tratte con almeno 3 corsie con anche la corsia di emergenza

130Km/h sulle tratte con 3 corsie senza corsia d'emergenza o a 2 corsie piu` corsia d'emergenza

120Km/h su tutte le tratte a 2 corsie senza corsia d'emergenza, Viadotti e Gallerie


DI NOTTE CON CONDIZIONI METEO POSITIVE

140Km/h solo sulle tratte con almeno 3 corsie con anche la corsia emergenza

120Km/h sulle tratte con 3 corsie senza corsia d'emergenza o a 2 corsie piu` corsia d'emergenza

110Km/h su tutte le tratte a 2 corsie senza corsia d'emergenza, Viadotti e Gallerie


IN CASO DI PIOGGIA DI GIORNO O DI NOTTE

100Km/h su tutte le tratte indistintamente


Insomma, tra Giorno e Notte ci sono 10Km/h di differenza, mentre con la Pioggia vige la prudenza


Condivido le opinioni di Pantano soprattutto come ho già segnalato è inconcepibile chi va come una lumaca in seconda corsia in autostrada. I limiti che proponi Stefano mi sembrano validi ....

Luca

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